Proposta
Cucina in Penit
Descrizione
Cucina in Penit
Descrizione
Salve,
considerato che il nostro istituto penitenziario si trova su un’isola, i rifornimenti alimentari dall’esterno risultano complessi e poco frequenti. All’interno della struttura sono presenti delle cucine già attrezzate che, al momento, non vengono utilizzate e rimangono prive di funzione reale.
Ritengo quindi opportuno autorizzare gli agenti della polizia penitenziaria all’utilizzo delle cucine, in modo da poter preparare i pasti direttamente in loco. Questa soluzione garantirebbe maggiore autonomia alla struttura, permetterebbe ai detenuti di ricevere regolarmente i pasti e allo stesso tempo offrirebbe un beneficio concreto anche agli agenti, i quali, trovandosi lontani dalla città, avrebbero finalmente la possibilità di nutrirsi senza dipendere da continui rifornimenti o trasferimenti. Inoltre, le cucine non sarebbero più uno spazio sprecato ma diventerebbero parte integrante della vita quotidiana del carcere, offrendo anche nuovi spunti di roleplay attraverso l’organizzazione e la gestione dei pasti.
In caso siate contrari vi invito ad argomentare.
considerato che il nostro istituto penitenziario si trova su un’isola, i rifornimenti alimentari dall’esterno risultano complessi e poco frequenti. All’interno della struttura sono presenti delle cucine già attrezzate che, al momento, non vengono utilizzate e rimangono prive di funzione reale.
Ritengo quindi opportuno autorizzare gli agenti della polizia penitenziaria all’utilizzo delle cucine, in modo da poter preparare i pasti direttamente in loco. Questa soluzione garantirebbe maggiore autonomia alla struttura, permetterebbe ai detenuti di ricevere regolarmente i pasti e allo stesso tempo offrirebbe un beneficio concreto anche agli agenti, i quali, trovandosi lontani dalla città, avrebbero finalmente la possibilità di nutrirsi senza dipendere da continui rifornimenti o trasferimenti. Inoltre, le cucine non sarebbero più uno spazio sprecato ma diventerebbero parte integrante della vita quotidiana del carcere, offrendo anche nuovi spunti di roleplay attraverso l’organizzazione e la gestione dei pasti.
In caso siate contrari vi invito ad argomentare.